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Paragrafo  8  .  La Chiesa e il mondo cattolico tra conservatorismo  e

progressismo.

     
Sollecitata  e  allo  stesso  tempo  messa  in  allarme  dai  profondi
mutamenti  in  atto,  la  Chiesa cattolica  assunse  un  atteggiamento
decisamente  conservatore  nei  confronti  non  solo  delle  questioni
sociali connesse con l'espansione economica ma di tutta la cultura del
suo  tempo. Questa fu condannata in blocco da Pio nono con l'enciclica
Quanta  Cura,  pubblicata  nel 1864, e con  un  annesso  libretto,  il
Sillabo,  contenente  l'elenco di quelli che,  secondo  il  pontefice,
erano  i  principali errori del suo tempo: il principio  di  sovranit
popolare,  la  libert  di  stampa, il liberalismo,  il  Cattolicesimo
liberale,  il  socialismo, il comunismo, la separazione  tra  stato  e
Chiesa,  la libert di religione, la libert di coscienza,  la  libera
ricerca filosofica e scientifica, l'istruzione laica.
     Tale  chiuso conservatorismo fu confermato nel luglio  del  1870,
con  l'affermazione della infallibilit del papa in materia di fede  e
di morale.
     L'atteggiamento  della Chiesa di Roma suscit  reazioni  negative
in  tutti  gli stati europei. L'Austria annull il concordato  con  la
Santa  Sede; Napoleone terzo e Vittorio Emanuele secondo vietarono  la
pubblicazione del Sillabo.
     Profondo fu il dissenso all'interno degli ambienti cattolici  pi
avanzati,  particolarmente attivi in Francia e in Germania,  presso  i
quali  si  erano diffuse posizioni diverse da quelle della  Chiesa  di
Roma.  Il  movimento  cattolico  pi attento  alle  questioni  sociali
connesse  con  l'espansione economica era quello definito  "cristiano-
sociale".  Esso,  contrapponendosi sia ai princpi  liberali  ed  allo
sfruttamento  capitalistico che alle teorie  del  socialismo  ed  alla
lotta  di  classe, affermava che solamente lo spirito  di  solidariet
sociale,  fondato  sui valori del Cristianesimo, avrebbe  permesso  il
superamento  dei  contrasti e la conciliazione dei  diversi  interessi
delle  classi  sociali. Il movimento cristiano-sociale si  diffuse  in
tutti  i  paesi dell'Europa occidentale, pi nelle campagne che  nelle
citt,  distinguendosi  in  attivit  di  tipo  assistenziale,   nella
fondazione  di  societ  di  mutuo soccorso,  di  casse  rurali  e  di
cooperative.
